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12/04/2004
Ieri gran scorpacciata cinefilo-filologica :) Nel pomeriggio: La donna che visse due volte, di Hitchcok. Capolavoro del Maestro di tanto cinema contemporaneo. Inquadrature da manuale, fusione perfetta di tensione e musiche, folgoranti apparizioni della Novak. Semplicemente "Il Cinema" (con I e C maiuscole of course). In serata: Il fascino discreto della borghesia di Luis Bunuel. Esempio di cinema corrosivo e anarchico per eccellenza. Corrosivo nella sua spietata critica sociale da cui non si salva nessuno (né i padroni, né i servi). Anarchico nella struttura, che spezza convenzioni narrative e si abbandona volentieri a un divertente meccanismo onirico di scatole cinesi (detto così sembro Ghezzi, se vedete il film la frase acquisterà un senso :-) ). Visione obbligata.
esposto in prosa arguta da cineblob | | commenti
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