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13/04/2005
Appuntamento a Belleville di Sylvain Chomet (Francia / Belgio / Canada / Inghilterra, 2003)
Champion, un obeso ragazzetto francese, vive in campagna con la nonna e un cane che odia (e sogna) i treni. Scoperta la passione del piccolo per le biciclette la nonna lo trasformerà in un campione del ciclismo, finché dei misteriosi rapitori non la costringeranno a un folle inseguimento in giro per il mondo.
Folle. Commovente. Grottesco. Appuntamento a Belleville è un film d'animazione sopra le righe, nato dal talento caricaturale di Sylvain Chomet, e dalla sua personalissima visione dell'animazione.
Un mondo surreale, tratteggiato splendidamente, che deve tanto ai vecchi cartoon degli anni '30, come a un certo cinema francese degli ultimi anni. Ma è soprattutto la poesia del nonsense a colpire al cuore, lasciando alla bellezza della immagini e all'azzeccatissima colonna sonora il compito di parlare allo spettatore.
I cliché (francesi mangiarane, americani obesi, italiani canterini) sono spinti così in là da diventare irresistibili, così come la strampalata fisicità dei personaggi e il loro senso del ritmo. Stracolmo di citazioni, fanatico del musical e nostalgico, Appuntamento a Belleville è un film d'animazione adulto, che non vuol dire necessarimanete che non piacerà ai bambini. Geniali (assolutamente) i sogni del cane Bruno. Commovente e bellissimo il finale. Compratelo: il DVD costa appena dieci euro.
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