|
25/05/2005
Luci nella notte di Cédric Kahn (Francia, 2004)
Una coppia borghese parte in macchina da Parigi verso il sud della Francia per andare a riprendere i bambini dalla colonia. L'alcolismo del marito porterà i due alla rottura, e convincerà la moglie ad abbandonarlo per strada e a proseguire il viaggio da sola. Lui, invece, attraverserà le statali della Francia con un taciturno e pericoloso compagno di viaggio.
Adattamento di un romanzo del grande Simenon, originalmente ambientato negli Usa, Luci nella notte è un noir on the road poco riuscito. Inutile parlare di "crisi della coppia borghese" o di "riappropriazione dell'identità ferina e dominatrice del maschio, in conflitto con la donna realizzata e castratrice". Questo è semplicemente un noir/thriller che non funziona come dovrebbe. Non ho letto il romanzo di Simenon, quindi non posso valutare l'adattamento che ne ha fatto Kahn (che aveva già portato sul grande schermo La noia di Moravia nel 1998).
Perché poco riuscito? Perché Luci nella notte non riesce a trascinare lo spettatore nel baratro alcolico ed esistenziale del protagonista, perché la messa in scena è realistica ma poco incisiva, perché fondamentalmente io mi sono annoiato (e al cinema mi capita raramente).
Visione sconsigliata.
|