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06/06/2006
L'uomo senza sonno di Brad Anderson (Spagna, 2004)

Un operaio, che soffre di una forma cronica di insonnia, causa per errore l’amputazione della mano di un collega. Guardato con sospetto dai compagni di lavoro inizierà a frequentare un sedicente operaio di nome Ivan, sprofondando in un fiume di paranoia che si concluderà con un'inevitabile rivelazione.
L’uomo senza sonno non mi è piaciuto. Non perché sia un brutto film, anzi. La fotografia è curatissima, la regia intelligente e Christian Bale, autoridottosi a scheletro per recitare la parte del paranoico-operaio-insonne, è straordinario. E allora perché? Perché per quanto il film sia ben girato e curato è ampiamente ‘telefonato’. Magari non sappiamo esattamente ‘come’ andrà a finire, ma sappiamo, già dalle prime scene, che nel mondo del protagonista c’è qualcosa che non quadra, che tutto non è come sembra, ecc… ecc… Da lì ad arrivare al finale è una piacevole passeggiata, però è solo una passeggiata: nessuna vera sorpresa e molto già visto. Brad Anderson, il regista, è relativamente giovane, bravo e viene (anche) dalla tv. In futuro farà di meglio.
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